Quindici anni di attività, per un festival musicale, sono un traguardo non da poco e non da tutti, da sottolineare. A maggior ragione, lo sono se si tratta di un festival Rock, un genere che raccoglie ormai solo gli appassionati, anche se meriterebbe di tornare a vette di popolarità ancora più importanti. Ed a maggior ragione, ancora di più, è importante perché continua a svolgersi da anni ad Albi, piccolo, ma operoso ed affascinante comune della Presila piccola. Ecco perché, puntualmente come ogni anno, intervistiamo gli amici di Albi per farci descrivere la nuova edizione del Rock Auser in tutto e per tutto. E loro, come sempre, non tralasciano nulla. Ed eccoli, qui per voi. La voce è una, ma arriva da un gruppo coeso, nell’interesse di una tradizione musicale, di un territorio e di un folto gruppo di amici, partecipanti e spettatori appassionati.
Con quale spirito e con quali auspici parte questa nuova edizione del Rock Auser Albi?
Dopo il ritorno nel 2024, principalmente dedicato al tributo che abbiamo voluto rendere all’amico e co-fondatore Giacomo Rossi, abbiamo deciso di continuare grazie all’adrenalina che abbiamo provato nel corso di quella edizione speciale. I tanti incoraggiamenti e attestati di stima sono stati uno stimolo decisivo, per prendere la decisione di tornare. All’inizio, doveva essere solo un’edizione-tributo, ma a bocce ferme, la passione e il ritrovato spirito di un tempo hanno prevalso sulle nostre intenzioni iniziali.
L’auspicio è di continuare come abbiamo fatto nelle precedenti 15 edizioni: realizzare un festival rock per tutti gli appassionati della provincia e non solo. Come già ribadito in tante altre occasioni, in giro per la Calabria non ci sono molti altri festival rock, soprattutto così longevi e con ingresso sempre libero. È una delle poche occasioni per ascoltare rock di buon livello e, allo stesso tempo, socializzare in un mix perfetto dal punto di vista intergenerazionale. Casomai, la nostra speranza è quella di allacciare collaborazioni con altre realtà come la nostra, e nello stesso tempo creare unità di intenti con tutte le altre componenti che ruotano intorno ad un festival musicale: organizzazione, pubblico, musicisti, istituzioni, eccetera.
Ci illustrate il programma con le band italiane e internazionali che arriveranno ad Albi per il Rock Auser?
La prima serata prevede la seguente scaletta:
• Dakota Soulfulness, da Catanzaro. Abbiamo grandi aspettative per il loro live e siamo certi che daranno una spinta propulsiva importante, al resto della serata.
• Doomraiser, provenienti da Roma. La band gode di un grande credito tra il pubblico più appassionato, grazie alle loro sonorità hard rock e doom metal italiane. La conferma del loro valore arriva dal fatto che sono sempre presenti nei più importanti festival europei.
• Zac Harmon & The Drive, dagli Stati Uniti. Con questa scelta abbiamo voluto aggiungere un tocco internazionale di classe. Zac Harmon ha ormai alle spalle una carriera ricca di riconoscimenti e successi. La sua miscela unica di blues, rock, reggae, soul e gospel, insieme all’inconfondibile suono della chitarra e alla voce sensazionale, fanno di lui un vero ambasciatore del sound americano autentico.
La seconda serata prevede invece questa scaletta:
• Clockwork Animals, una band italo-britannica con sede a Liverpool, che unisce vari generi, dal rock alternativo al dream pop e gothic rock.
• Rock Tv The Band, provenienti da Milano. Fondata da Mario Riso, uno dei batteristi più importanti e influenti del rock italiano, propone uno show live molto particolare, basato sulla storia della musica rock con attrattive sorprendenti.
• Lennon Kelly, arrivano dalla Romagna. Il loro sound unisce la vena punk-rock alle sonorità folk irlandesi, con violino, cornamusa e banjo. Nel 2021 sono stati premiati come “Migliore Celtic Punk Band italiana” ai Musica. Il divertimento è assicurato dalla prima all’ultima nota.
Oltre all’aspetto musicale, quali sono le altre novità che il Rock Auser riserva per questa nuova stagione?
Possiamo annunciare che, grazie ai preziosi consigli e alle recensioni ricevute durante la nostra precedente edizione, abbiamo deciso di riprendere con entusiasmo alcune delle iniziative più apprezzate! In particolare, siamo in fase di attivazione delle convenzioni con hotel, ristoranti, parchi, musei e altre attrazioni varie che operano nella nostra splendida fascia presilana.
Dopo qualche anno di pausa, torniamo a realizzare l’area camping attrezzata, con l’obiettivo di offrire un’esperienza ancora più completa e immersiva ai nostri amici/appassionati.
Speriamo, nel nostro piccolo, di contribuire a creare un circuito musicale-sociale-turistico che possa dare un ulteriore impulso alla ripresa delle attività locali, portando energia, cultura e divertimento nella nostra zona e in generale anche nella provincia.
Vogliamo continuare a crescere se possibile, promuovendo il territorio e la musica come strumenti di unione e di socialità.
Che riscontro state avendo dal pubblico, dagli appassionati e dalla comunità locale, in vista di questa nuova edizione?
Al momento, stiamo ricevendo un riscontro molto positivo dal pubblico, dagli appassionati, da tanti amici e dalla comunità locale. In particolare, gli appassionati, dopo il successo della precedente edizione, hanno acquisito nuovo entusiasmo. Fortunatamente, anche molti amici che non sono propriamente appassionati di rock hanno mostrato grande interesse a partecipare e condividere questa esperienza, che non è proprio di carattere nazional-popolare. Siamo quindi circondati da tanto affetto e sostegno, che infonde molta fiducia. Tuttavia, l’aspetto economico rimane sempre un punto interrogativo: siamo costretti a fare i salti mortali e a sperare nella generosità di amici e appassionati. Insomma, si tratta di attivare una piccola diffusa raccolta popolare. Speriamo di riuscirci ancora una volta!
Ci associamo all’ultimo appello e ci aspettiamo ovviamente che in tanti vorranno contribuire. Il Rock Auser Albi merita e il suo successo dipende soprattutto da chi lo segue con passione. Ed ecco che un contributo fattivo potrebbe garantire una spinta decisiva per tenere sempre più alto il livello delle prossime edizioni.
Aurelio Fulciniti