Ernesto Tronca, il giornalista col binocolo.

Giornalista sportivo british se mai ve ne furono: lo era nei modi, nell’eleganza, nello stile e nel porgersi al pubblico. Cortese, coltissimo, scaramantico, dall’ironia sempre in canna e la battuta fulminea. E anche Barone. E non “barone” Causio, ma Barone vero. Di nobile lignaggio nello stile e anche nella professione. Per decenni ha accompagnato il pubblico giallorosso con le sue telecronache e radiocronache, sempre appassionate ma con un’obiettività cristallina che ancora oggi è difficile trovare nei cronisti sportivi. E non solo in provincia, ma anche in Italia. Dove altri erano e sono melliflui o faziosi, Ernesto Tronca è riuscito a non essere nulla di tutto questo. Impeccabile in cronaca, però quando segnava il Catanzaro traboccava di gioia, per poi ricomporsi qualche attimo dopo e ritornare col suo stile inconfondibile. Non si perdeva neanche un secondo della partita, e per questo guardava anche dove l’occhio sembrava non arrivare. Qualcuno lo ha ricordato oggi, ma il piccolo binocolo con cui seguiva la partita è stato e resterà sempre un “must”, un oggetto di culto della storia del calcio tinta di giallorosso. A tal proposito, viene in mente una delle sue ultime apparizioni televisive in tribuna stampa, nel 2013, prima di un Catanzaro-Salernitana 2-2, con un irruente inviato di una tv privata di Salerno, che trasmetteva la partita, in cui venne intervistato per cinque minuti proprio sul suo binocolo. Colto alla sprovvista dall’intervistatore, Ernesto Tronca rispose con un breve saggio delle sue “infioriture” stilistiche e un paio di battute ad hoc.

E riguardo al suo stile, al suo “parlato”, non si poteva non scegliere – per illustrare il racconto – una sua foto con Sandro Ciotti. Se Ciotti divenne famoso per la sua voce roca, Tronca è stato e rimarrà indimenticabile dal pubblico che lo ha seguito per il suo linguaggio molto forbito e per così dire “ornato”, per le sue citazioni che andavano da Dante Alighieri fino a Gino Paoli e per le strepitose divagazioni. I suoi “attacchi” – per usare il linguaggio giornalistico – diventavano “allunghi” ed ascoltarlo, soprattutto in radio, era divertentissimo, perché per pochi minuti che sembravano lunghissimi ti chiedevi dove volesse andare a finire o andare a parare col discorso. Con lui un inizio, un “incipit” diventava un romanzo intero. Fantastico. E con queste doti superbe e inimitabili di fine dicitore è stato per anni una colonna di Telespazio Calabria e di tante trasmissioni radiofoniche.

Le sue citazioni, in queste ore, sono tornate nella memoria di tutti, a sguazzare nel mare di internet. Due sono state le più gettonate. La prima: “Ecco Arbitrio che si destreggia in un fazzoletto di terra così come il conte Ugolino nella Divina Commedia di Dante”. Roba da anni Settanta, roba da Serie A (in tutti i sensi). Non sappiamo se Alberto Arbitrio, l’attaccante di Gioia Tauro, oggi napoletano d’adozione ma sempre attaccato ai colori giallorossi, sia stato al corrente della citazione. Ma è un onore, per lui e per noi tifosi. L’altra citazione più gettonata è tutto sommato recente e si riferisce ai lunghi anni di Serie C e C2: “Grande Catanzaro che in un sol colpo abbatte L’Aquila e Ammazzalorso”. Impallinammo insieme la squadra e il suo allenatore. Calembour d’artista, altro che telecronaca.

In una giornata così triste, ci rincresce che sia morto solo, in un letto di ospedale, lontano dalla sua città. Ed è un paradosso, perché lui amava la gente e lo trovavi dappertutto: al Caffè Imperiale la mattina, a cena al ristorante la sera e in giro per la passeggiata sul corso. Aveva un’attenzione, un saluto e una conversazione per tutti quelli che lo conoscevano e che lo riconoscevano.

“The voice”, un raffinato giocoliere di parole che resterà sempre vivo nel ricordo di chi ha amato il calcio raccontato da lui, oltre alla sua signorilità.

AURELIO FULCINITI

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...