L’arroganza del Pd.

Il titolo sembrerà un po’ provocatorio, ma a chi scrive e a chi legge non importa nulla della faziosità politica, né tantomeno del fatto che l’argomento di cui stiamo per parlare sia sfruttato da una parte politica per impostare una polemica che, per quanto in qualche modo giustificata, è pur sempre interessata e a noi non interessa. La politica la ignoriamo, ci interessa solo in maniera neutra, quando incide sul territorio, sia in positivo che in negativo. Ed anche ora ragioniamo così, aggiungendovi una giustificata, ma graffiante ironia.

L’arroganza di cui si parla (che scriveremmo comunque fra virgolette se non fosse anti-estetico a livello di stile e di ortografia, vista la presenza dell’apostrofo) è riferita a un certo distacco, che risulta comunque strano e antipatico, se non effettuato in buona fede, da parte del partito di maggioranza relativa al Governo nazionale, nei confronti della città di Catanzaro, Capoluogo della Regione Calabria. Un distacco che visto da fuori sembra per lo meno antipatico, per non dire altro, se notiamo che le famose visite del premier Renzi si sono svolte a Reggio Calabria, in Prefettura e dunque in una sede istituzionale, quando l’unica sede istituzionale preposta dovrebbe essere quella di Catanzaro. Ogni tanto qualche capatina a Cosenza e dintorni, ma nel Capoluogo nulla. L’ultimo caso è stato quello del ministro Graziano Delrio, che ha incontrato i sindacati regionali a Reggio Calabria. Agli occhi degli avversari politici, ma anche di molti cittadini, è sembrato un vero sgarbo, altro che distrazione.

Senza contare quelle che agli occhi dei cittadini sembrano delle vere prese per i fondelli, ma sulle quali hanno colpe tutti gli schieramenti politici. La prima battaglia in ordine di tempo è stata quella del “trasferimento” della Sede Regionale della Motorizzazione civile a Reggio Calabria. In realtà è a Reggio da più dieci anni, dopo essere stata trasferita da Catanzaro a Cosenza e infine sulla sponda calabrese. I politici dov’erano, nel 2000, quando si decise questa spoliazione? Silenti, come quasi sempre accade. In merito, su questo trasferimento, abbiamo ascoltato numerose voci di vari esponenti politici, ma di fatti non ne abbiamo ancora visti. E l’ennesimo sgarbo istituzionale si è consumato. E però ne mancava un altro, che è arrivato puntuale: con lo “jobs act” saranno istituite nuove strutture, tra cui l’Agenzia unica regionale per le ispezioni sul lavoro. Con due sedi: Reggio Calabria e Cosenza. Uhm, Cosenza che c’entra? Ma a ben vedere c’è da sottolineare un’altra cosa: dove erano i politici del caso quando il Governo Berlusconi trasferì la Direzione Regionale del Lavoro a Reggio Calabria, creando ad arte un cavillo che ne stabiliva la presenza sullo Stretto grazie alla sede di Corte D’Appello? Anche allora, tutti assenti, a dimostrazione del fatto che in pochi possono lanciare la prima pietra.

E, per concludere, una domanda innocua: questo Pd è davvero arrogante o è soltanto distratto?

AURELIO FULCINITI

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