Ciacismi

Secondo voi, l’opera nella foto è da buttar via? No di certo, la “donna al volante” è una delle più conosciute fra le opere di mastro Saverio Rotundo, per tutti il Ciacio (o “u Ciaciu”, per chi ama il dialetto, ma l’artista è fuori dai confini e il nome pure). Eppure è stata per tanti anni nel deposito dell’artista, in via Carlo V che, ancora una volta, si è cercato di far passare per discarica. Hanno tentato di farla passare per spazzatura, un’opera simile, quando la piazzarono al centro di una delle “rotonde” di Santa Maria, a Sud della città. Voleva essere un omaggio al suo autore, ma poi la mancata cura e le erbacce circostanti la fecero diventare più o meno una presa in giro. E il Ciacio, che è furbo e capisce benissimo il confine fra l’omaggio sincero e la presa per i fondelli, la riportò indietro con sé.

Una sua opera, semmai, ci starebbe bene al Parco della Biodiversità. Un sogno mai realizzato – sempre ammesso che lui ci tenga, ma in tanti ci sperano – che avrebbe un suo perché. Accanto a un Daniel Buren e ad un Mimmo Paladino, tanto per dirne due, un Ciacio ci starebbe bene.

Classe 1923, tenace, variopinto e pittoresco, risvegliatore (spesso inascoltato) di coscienze, anarchico allo stato puro, artisticamente e come stile di vita, con la sua abilità indiscussa di fabbro (il suo reale mestiere, d’altronde) ha trasformato il rottame in un’opera d’arte, attribuendo alla ferraglia, in più occasioni, un linguaggio più che eloquente. In un’arte contemporanea dove i concetti si esprimono, lui è riuscito a farli gridare. E non è poco.

Da quasi totale autodidatta, ha conseguito fra l’altro il diploma di scultura all’Accademia di Belle Arti. Nei suoi studi, l’esperienza ha battuto di gran lunga l’eloquio. E non poteva essere altrimenti. In una città non troppo positiva ed entusiasta per costituzione, per molti anni non è stato capito. Non c’era nessuna mente che potesse stargli dietro, in termini vulcanici. E neanche i docenti e i critici – salvo rarissime eccezioni – lo hanno valutato come meritava.

Anni fa, ottobre 2006, durante una fluviale intervista, ancora inedita, ideata da chi scrive (un’ora filata in video e un’ora e mezza su bobina), il Ciacio oltre a parlare di sé stesso a tutto tondo, parlò di quella che considerava la più grande soddisfazione “critica”, che aveva ricevuto, ancora maggiore perché arrivava da un illustre collega, Arnaldo Pomodoro (scultore fra l’altro del celebre Disco di piazza Meda, a Milano, e di tante altre opere in tutto il mondo). A Capri, lo scultore milanese, dopo averlo visto al lavoro, glielo disse chiaramente, con la voce che Saverio definisce – parole sue – “grossolana” (il classico “vocione”, diciamo): “Voglio assolutamente una tua opera originale”. E la volontà fu esaudita.

A differenza di molti suoi concittadini che non lo hanno calcolato per decenni, negli ultimi anni ha ricevuto degna considerazione dai giovani. Prima ci fu la grande mostra del 2006 al Centro Polivalente di via Fontana Vecchia – forse la più completa in assoluto dedicata al genio del Ciacio – accompagnata dal documentario L’arte è chi la fa, molto curato e con una colonna sonora d’eccezione (Tom Waits, per dirne uno) ma pressochè introvabile. Gli omaggi si sono poi susseguiti nel corso degli anni, sino al trionfo di Concentrica fra dicembre e gennaio, esposizione in cui è stato l’ospite d’onore.

Attualmente il Ciacio è impossibilitato a muoversi per un grave problema di salute occorsogli di recente, ma confidiamo di rivederlo presto in giro, con la sua spinta da eterno resistente.

AURELIO FULCINITI

(P.S. – La foto è opera del sottoscritto, che solitamente è un pessimo fotografo, ed è stata scattata durante la mostra che si tenne al Centro Polivalente di via Fontana Vecchia nel 2006 e fa parte di un corposo album, anche questo inedito. Se proprio ci tenete a farne uso, almeno citate la fonte: gratificherete un dilettante allo stato puro).

Advertisements

2 pensieri su “Ciacismi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...