Catanzaro e Reggina, un derby su internet

Catanzaro-Reggina per molti è ancora oggi la rivalità più accesa – al di là del calcio – mentre per altri, invece, è il vero derby di Calabria. Di certo è una sfida che ha conosciuto pagine epiche, episodi ancora oggi discussi, partite più che combattute ed entusiasmi veri quando il calcio era uno sport dove nessuno si risparmiava e tutti davano l’anime in campo al cento per cento, pensando solo alla maglia e non a pavoneggiarsi. Insomma, un calcio totalmente diverso – purtroppo – da quello di oggi.

Ma quello dei derby con la Reggina è un derby di cui ci restano molte testimonanze firmate, più che interessanti. Smanettando su Youtube, è facile trovarne parecchie. Ma ne abbiamo scelte due, che ci sembrano le più significative.

Il primo è un vecchio filmato, quasi amatoriale, perché senza commento e con un montaggio piuttosto approssimativo, e risale al derby di andata del campionato 1970/71, Reggina-Catanzaro. Questo derby, come anche quello del girone di ritorno, fu giocato a Firenze in campo neutro, per motivi di ordine pubblico. I “moti di Reggio” erano ancora “caldi” e la lotta per il “pennacchio” del Capoluogo era ancora in pieno fermento, soprattutto in riva allo Stretto. In questo filmato d’archivio, riportato con un commento scritto in lingua spagnola perché proveniente da un archivio di filmati di Buenos Aires, mostra poche immagini e parecchie curiosità: innanzitutto l’ingresso degli spettatori lungo le scalinate dell’allora stadio Comunale di Firenze, oggi “Artemio Franchi”, con le curve Fiesole e Ferrovia deserte e gli spettatori assiepati nelle tribune, in quella che dà di fronte alla telecamera è facile notare una cosa alquanto strana: esposti uno accanto all’altro ci sono gli striscioni “Club Amato” e “Club Ravagnese”. Il primo è un paese in provincia di Catanzaro (dove esisteva realmente un club giallorosso), mentre il secondo è un quartiere di Reggio Calabria. Che ci facevano due striscioni così diversi in curva? E nella stessa tribuna, si notano insieme tifosi reggini e altri che sventolano bandiere giallorosse. Chissà come mai, visti i motivi di ordine pubblico? Nel filmato, che dura due minuti e venti secondi, si notano alcune azioni pericolose del Catanzaro e il gol che decise la partita a favore degli amaranto, firmato da Sironi.

Il secondo filmato riguarda un derby indimenticabile, uno dei più scoppiettanti della storia dei confronti fra giallorossi ed amaranto. Era la stagione 1984-85, stavolta il filmato è a colori ed il commento è serrato. La partita finì 4-2 in un’altalena di emozioni. Si vede il primo gol, uno dei 18 segnati in quella stagione da Pino Lorenzo, imbeccato in area da un perfetto lancio, concluso con un eccellente diagonale, e il raddoppio di Salvatore Pesce, che prima colpisce il secondo palo a porta spalancata e poi sul rimbalzo raccoglie la palla sul primo e mette in rete. La Reggina arriva poi al pareggio con il gol su punizione di Fracas e il colpo di testa di Franco Mondello. Ma il Catanzaro ribalta in pochi minuti con Iacobelli e Sassarini, su azioni superbamente impostate, come lo erano molte in quel Catanzaro allenato da Giovan Battista Fabbri.

Due filmati d’eccezione, ma una partita come la seconda vorremmo vederla oggi.

AURELIO FULCINITI

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